Nuoto

Un fisico perfetto, ottienilo con il Nuoto. Nell’immaginario collettivo il fisico migliore è quello dei nuotatori. Chiunque prima o poi nella vita ha espresso il desiderio di volere un fisico da nuotatore.

E’ risaputo  che il nuoto è tra gli sport più completi perché coinvolge la totalità dei muscoli del nostro corpo [ma sarà davvero così? [Approfondiremo questo tema in un successivo articolo!] ed è per questo che quando si vuole migliorare il fisico nella sua totalità si sceglie di praticare nuoto libero o di affidarsi ad uno dei vari corsi in acqua. In che modo il nuoto può migliorare il nostro fisico?

Nuoto benefici

Sono innumerevoli i benefici legati al nuoto, dal miglioramento cardiovascolare al tono muscolare. Le cose che però ci interessano maggiormente sono 2: quante calorie si consumano ed in che modo sviluppare un fisico come quello dei nuotatori professionisti.

Riguardo il dimagrimento in acqua dipende molto dalle tecniche utilizzate: uno stile come il crawl (conosciuto erroneamente da tutti come “stile libero”) è il meno dispendioso, mentre rana e delfino sono quelli che impegnano di più il sistema muscolare aumentando così il consumo calorico.

Il nuoto fa consumare di più della corsa solamente se si prendono in considerazione i due gesti fatti alla massima velocità costante, questo perché se si nuota più lentamente rispetto alle proprie possibilità, le forze di propulsione e galleggiamento si combinano assieme facendo in modo che la persona venga trasportata dall’acqua e che quindi consumi meno.

Per calcolare il dispendio energetico della nuotata basta applicare la seguente formula:

Calorie nuoto = Peso corporeo x Km percorsi alla massima intensità possibile

Ad esempio, se una persona pesa 80 kg e nuota per 4 km alla propria massima intensità, verranno consumate 320 kcal.

Nuoto tecniche più dispendiose a livello calorico

Per quanto riguarda il dorso bisogna aggiungere il 10% in più di consumo calorico rispetto al calcolo precedente mentre la rana può arrivare a far consumare anche il 50% in più.

Le donne hanno un consumo calorico inferiore del 30% per via della loro minor massa muscolare, e maggiore massa grassa, che consente un maggior scivolamento in acqua.

L’altra domanda alla quale dare una risposta è in che modo poter sviluppare il fisico dei nuotatori: spalle larghe, vita fina e fisico asciutto ma muscoloso. Abbiamo già dedicato un articolo sul come allargare le spalle, per quanto riguarda l’avere il fisico dei nuotatori facendo nuoto, è un po’ come voler diventare alti come i giocatori di basket giocando a pallacanestro.

Nuoto

Le realtà sono 2:

  • Se una persona nasce predisposta geneticamente a diventare alta, lo diventerà indipendentemente dallo sport praticato. Nel basket professionistico sono tutti molto alti perché le persone più basse difficilmente andranno avanti di categoria. Non è lo sport che modifica il fisico: è il fisico che abbiamo che è più o meno adatto ad uno sport. La stessa cosa vale per il nuoto: se si hanno le spalle strette ed il bacino largo, nuotare non modificherà il proprio scheletro. I nuotatori professionisti hanno quella struttura fisica a prescindere dallo sport praticato. Per questo entrando nelle piscine dove ci sono persone che praticano nuoto non ai massimi livelli non si vedono tutti questi fisici invidiabili che vorremmo tanto.
  • I nuotatori percorrono chilometri e chilometri in acqua, spesso 2 volte al giorno aggiungendo nella stessa giornata una seduta di allenamento in sala pesi. Questo allenamento, unito ad una dieta equilibrata, protratto negli anni contribuisce a plasmare quel tipo di fisico, che difficilmente potrà essere eguagliato con le 3 ore di un programma nuoto di base.

Questo non vuol dire che nuotare non migliorerà il fisico ma che non è la soluzione definitiva per ottenere il risultato cercato. E’ necessaria un’integrazione di allenamento in sala pesi, della quale parleremo a breve, ed una alimentazione che tenga conto del proprio allenamento.

I benefici dell’allenamento in acqua restano comunque molteplici e la possibilità di combinare il nuoto con sedute di allenamento di diversa tipologia non farà altro che migliorare e preservare la propria efficienza fisica.

In quanto ai fisici da urlo non esiste purtroppo una ricetta magica, solo anni di sacrificio, allenamento, dieta…e un aiutino da madre natura!

Bibliografia:

Capelli C, Pendergast DR, Termin B. Energetics of swimming at maximal speeds in humans. Eur J Appl Physiol 1998;78:385-393

(Holmér I (1974) Energy cost of arm stroke, leg kick and the whole stroke in competitive swimming styles. Eur J Appl Physiol)

Cappaert JM, Bone M, Troup JP. Intensity and performance related differences in propelling and mechanical efficiencies. In:MacLaren D, Reilly T, Lees A (eds) Biomechanics and Medicine in Swimming.

Swimming science VI. E&FN Spon, London 1992;49-52. -Toussaint HM, Hollander AP. Energetics of competitive swimming. Sports Med 1994;18:384-405.

 

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