swing

Stati Uniti, fine degli anni 20, sulla scia di tutti i cambiamenti economico-sociali verificatisi all’interno della società americana post proibizionismo, iniziò a diffondersi un grande bisogno d’innovazione e cambiamento anche nel mondo della musica e dell’intrattenimento.

Inizia così a farsi strada un nuovo modo di concepire la sessione ritmica e l’esecuzione dei brani che diventano movimentati e adrenalinici, caratterizzati da un ritmo sincopatico e saltellante, dando vita ad un genere musicale che sapeva più di fenomeno culturale: lo Swing (dall’inglese “dondolare”).

Un unico genere per tante tipologie di ballo (Balboa, Charleston, Lindy Hop, Shag, Vintage jazz) racchiuse dentro ad un solo nome: balli swing, e tutte caratterizzate da un ballo di coppia agitato come ad inseguire le sfrenate melodie caratteristiche della swing music.
Figlio del jazz lo swing porta con sé quella pulsazione ritmica inconfondibile che lo ha reso famoso e intramontabile.

LO SWING | BALLO SWING

La forma più tradizionale di danza swing è chiamata “Lindy Hop” basato su un mix di passi che vanno dai movimenti delle “ragazze flapper” degli anni ’20, fino a quelli eleganti di Fred Astaire. Nonostante sia particolarmente rinomata per la sua componente acrobatica, in realtà è uno stile praticabile totalmente a terra senza “air step” (le famose figure acrobatiche). Aspetto che lo rende un ballo divertente e di facile approccio per tutti.

Il Lindy hop è un ballo sociale, mira alla socializzazione, appunto, e ad una migliore interconnessione tra le persone, proprio per questo si è soliti cambiare continuamente partner sia durante le lezioni che nelle serate. Un ballo praticabile a tutte le età e a qualsiasi livello di preparazione fisica, basterà imparare le tecniche di guida per praticarlo ovunque e con chiunque!

Si inizia dai passi base per passare poi alle figure basilari a 6 e 8 tempi, arrivando così dopo circa un trimestre a poter fare le prime coreografie in pista.
Partecipando regolarmente alle lezioni di questa social dance si apprenderanno figure sempre più complesse, affinando la tecnica e migliorando la musicalità.

Nonostante l’immagine classica sia quella di due partner che effettuano acrobazie insieme, in realtà questo ballo si adatta benissimo anche a coreografie per più persone, dando luogo a dei veri e propri balli di gruppo swing, uno di questi è lo Jazz & Charleston che come accennato prima prende spunto dalla musica swing colonna portante del ballo di coppia nato negli anni 30, ma si balla da soli quindi non necessita di un compagno/a.

balli di gruppo swing

Inutile dire che i benefici per chi pratica questa attività sono innumerevoli, sia per il corpo che per la mente, ecco i principali:

– Migliora la resistenza fisica, la mobilità articolare e aiuta a correggere la postura.
– Fa bene alla mente! Ricordare passi e coreografie è un ottimo esercizio per la memoria e la concentrazione.
– Aiuta il buonumore! Il movimento stimola infatti la produzione di endorfine che insieme alla musica e al divertimento di ogni lezione aiuteranno a combattere tristezza, stress e ansia.

Piccola parentesi storica:

lo swing italiano, nato sul filone di quello americano vide i suoi natali con Alberto Rabagliati ed il trio delle sorelle Lescano, ma sicuramente i balli anni 60 vi porteranno alla memoria nomi come Johnny Dorelli, Fred Bongusto e Bruno Martino, che cantarono numerosi brani swing, cercando di imitare il modello americano, oppure il più recente Sergio Caputo che ha fatto apprezzare, con i suoi primi album, queste particolari sonorità anche alle ultime generazioni.

Se il ballo è la vostra passione non perdete l’occasione di provare il nostri corsi di swing:

 

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