carboidrati

Glucosio: cos’è?

Molte persone tengono sotto controllo la glicemia tramite analisi dopo che il proprio medico li ha messi in guardia. In maniera molto vaga si sa che la glicemia ha a che fare con il glucosio alto nel sangue ma esattamente cos’è? Quando diventa un problema e soprattutto come combatterla? Lo scopriremo con questo articolo.

In campo medico con il termine glicemia si indica la quantità di glucosio nel sangue e generalmente è il primo esame che viene prescritto quando si sospetta un possibile caso di diabete (errato funzionamento del metabolismo dei carboidrati).

Nonostante molte persone tendono a sfuggire ai carboidrati, fonte di glucosio (zuccheri), questo è il principale nutrimento del nostro corpo senza il quale sarebbe impossibile vivere! Dopo un pasto la quantità di zuccheri circolanti nel sangue tende ad aumentare, questo è un processo normale che avviene sempre e che non deve destare alcun tipo di preoccupazione fino a che si rimane entro limiti fisiologici.

Quando questi vengono superati possono comparire alcuni inequivocabili campanelli di allarme: eccessivo senso di sete, secchezza della bocca, minzione frequente, vista offuscata, affaticamento generale e sonnolenza, alti valori di chetoni nelle urine ecc.

piatto di pasta | alimentazione

Gli stessi sintomi sono comuni nel diabete, malattia oggi in crescita a causa del peggioramento delle nostre abitudini alimentari, sportive e dello stile di vita in generale. Il diabete porta ad avere una grande quantità di zucchero circolante nel sangue gestito in maniera non ottimale, nel tempo si potranno avere una serie di complicazioni estese ai vari organi aumentando l’incidenza di ictus, infarto, perdita della vista, impotenza maschile, indebolimento del sistema immunitario, amputazione dell’arto (a causa della difficoltà di guarigione delle ferite).

Livelli di glucosio nel sangue

Fortunatamente, in persone sane e che conducono uno stile di vita sano, il corpo tende a mantenere stabile i livelli di glucosio nel sangue, anche dopo pasti abbondanti o lunghi digiuni (anche di 24 o più ore!). Tuttavia sarà capitato a molti di conoscere persone che hanno spesso fame, anche poco dopo aver mangiato, che non possono assolutamente saltare un pasto o che hanno senso di nausea e stanchezza dopo poche ore di digiuno.

Molte volte questo è un sintomo dell’errata fluttuazione di glucidi nel sangue, che non deve assolutamente far preoccupare nel breve periodo ma che lancia un primo campanello di allarme.

pasta | carboidratiMolto probabilmente un comportamento simile svela quella che viene chiamata bassa “flessibilità metabolica” ovvero la capacità del nostro corpo di prendere energia da zuccheri o grassi in base alle necessità.

Va comunque spiegato come in queste persone l’energia necessaria al corpo viene presa solamente da fonti esterne, principalmente di zuccheri, e mai (o quasi mai) dai depositi di grasso.

Perché capita questo? Un eccesso di zuccheri nella dieta, un’alimentazione poco equilibrata ed uno stile di vita poco attivo.

Se il diabete per molti è un’ipotesi lontana nel tempo e poco preoccupante, la scarsa flessibilità metabolica è uno step relativamente più vicino che riguarda la mal gestione degli zuccheri nella dieta, che porta in un periodo relativamente breve ad un aumento di peso ed alla difficoltà nel perderlo.

Come evitare tutto questo? 3 semplici consigli: Alimentazione equilibrata, stile di vita attivo ma soprattutto, leggi il nostro prossimo articolo!

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Fonti

2019 – Position Statement AMD – ADI – SID Polifenoli diabete mellito tipo 2 e fattori di rischio cardio-metabolico
Documento congiunto SID – SIN “Storia naturale della malattia renale nel diabete e trattamento dell’iperglicemia nei pazienti con diabete di tipo 2 e ridotta funzione renale”
Cell Metab. 2017 May
Metabolic Flexibility in Health and Disease.
Goodpaster BH, Sparks LM.

The sedentary (r)evolution: Have we lost our metabolic flexibility?
Freese J, Klement RJ, Ruiz-Núñez B, Schwarz S, Lötzerich H.

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