allergeni

Normalmente non ci si preoccupa molto della qualità e della varietà del cibo che si mangia, a meno che non si segua una dieta particolare le persone non stanno attente a quello che mangiano. Ad alcuni capita però di avere problemi di gonfiore addominale, di non digerire bene oppure di non riuscire a dimagrire nonostante si stia mangiando meno.

Basta chiedere in giro, o informarsi anche in maniera abbastanza veloce su internet, per capire qual è la probabile causa: probabilmente si è soggetti a qualche intolleranza alimentare! Niente paura, l’iter da seguire è semplice e pressoché simile per tutti quanti: si va in farmacia o in qualsiasi centro di analisi e si fanno le prove allergiche alimentari.

Ne esistono di vario tipo: quelle che analizzano il sangue, i capelli, ecc. In poco tempo si avrà in mano un foglio con sopra una serie di alimenti ai quali si è intolleranti e che bisogna eliminare per un determinato periodo. Passata qualche settimana il corpo si sarà depurato e piano piano si potrà mangiare di nuovo tutto. Durante il periodo di depurazione tutti i sintomi dell’intolleranza spariranno e si perderà anche qualche chilo.

Una storia che conosciamo tutti e qualcuno l’avrà anche vissuta in prima persona. In questo caso abbiamo una cattiva ed una buona notizia, quella cattiva è che siete stati truffati, quella buona è che vi aiuteremo a capire qual è la verità dietro il mondo delle intolleranze alimentari, che il più delle volte non è altro che un grande movimento di marketing, fatto per intascare soldi promuovendo test e cure, che non hanno assolutamente niente di scientifico.

nutrizionista | medico
Quello che è scritto in questo articolo non sono idee personali ma dati di fatto, basati su ricerche scientifiche e studi fatti dalle più importanti associazioni di medici ed allergologi italiani e non solo.
Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire che nesso c’è fra intolleranze alimentari e dimagrimento, senza dimenticare gonfiore e dolori addominali.

Intolleranze alimentari gonfiore addominale e dimagrimento

Le intolleranze alimentari si palesano come reazioni non previste all’assunzione di un alimento, che hanno un meccanismo differente rispetto quello immunologico. I sintomi più comuni sono dolore addominale, vomito o senso di nausea e meteorismo. Il 20% della popolazione ritiene di avere qualche intolleranza alimentare ma allo stato dei fatti la percentuale reale non arriva nemmeno a 5!

La maggior parte delle persone con disturbi intestinali, o che si recano da un nutrizionista per perdere peso, dichiarano di avere qualche intolleranza ma la realtà è che quasi nessuno di loro ne è veramente affetto.

Va chiarita una cosa, come già accennato, mangiare un alimento a cui si è intolleranti può causare i problemi elencati poco fa ma non farà in alcun modo ingrassare. Se si aumenta di peso non è per via di una intolleranza alimentare ma perché si mangia troppo e ci si muove poco. E questo è un dato di fatto che ogni esperto del settore vi potrà confermare.

pancia | addome Per sapere come dimagrire in maniera sana potete leggere uno dei nostri vari articoli precedenti ( “Dimagrisci responsabilmente: Come distribuire le calorie nell’arco della giornata” “Dimagrisci responsabilmente: i carboidrati a cena” “Dimagrisci responsabilmente: scegli i cibi giusti” …)

Molti test che vengono fatti per stabilire le intolleranze non hanno nessuna validità scientifica e non sono in alcun modo attendibili. Fra i più noti si hanno: analisi del capello, test di citotossicità, Vega test, test del dna, pulse test, ecc.

Questi costosi, inaffidabili ed inutili test fanno risultare intolleranti molte più persone di quello che non sia la realtà. Spesso si consiglia di eliminare direttamente degli alimenti, avendo così seguito una dieta senza lieviti, glutine, cereali, latte e chi più ne ha più ne metta, ci si troverà dimagriti e senza dolori intestinali. Questo incredibile risultato è dato semplicemente dal fatto che si è mangiato di meno, in modo più vario e probabilmente più sano.

A confermare quanto detto sono medici ed allergologi di ogni parte del mondo, che ricordano quanto sia sbagliato e pericoloso eliminare un alimento dalla dieta senza un adeguato bilanciamento nutrizionale. Va infatti ricordato che le più importanti associazioni di medici italiane e non solo sconsigliano di fare autodiagnosi in caso di intolleranza alimentare ma anche di affidarsi a personale non specializzato nella materia.

Solamente un medico potrà fare una diagnosi certa o rimandare ad un professionista specializzato che sarà in grado, con dei test scientificamente riconosciuti e molto più economici rispetto agli altri, di certificare o meno la presenza di una intolleranza alimentare.

Sintomi intolleranze glutine

Questo argomento merita un articolo a parte poiché la confusione che gli gira attorno non può essere trattata in poche righe.

Il consiglio che vi diamo in merito alle intolleranze alimentari è forse scontato ma incoraggiante: se non riuscite a dimagrire o avete disturbi intestinali non chiudete il frigorifero eliminando tutto ciò che pensate possa farvi male, andate da un medico che saprà dirvi con certezza come comportarvi in questo senso e vedrete che molto probabilmente dovreste solamente variare l’alimentazione e muovervi un po’ di più.

Fonti

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Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Folì-Cesena – http://www.ordinemedicifc.it/2017/05/11/troppi-test-bufala-su-intolleranze-occorre-chiarezza/
https://ilfattoalimentare.it/falsi-test-intolleranze-allergie-alimentari.html

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