Cardiofrequenzimetro

Il cardiofrequenzimetro: quanto è utile. Quando ci si allena è importante sapere cosa si sta facendo e perché. Può sembrare banale ma spesso accade il contrario. Se andate da un professionista di qualsiasi sport e gli chiedete quanti pesi solleva, quanti chilometri corre al giorno, quanto tempo dedica alla mobilità articolare, ecc. saprà darvi sicuramente una risposta, perché monitorare i propri allenamenti è fondamentale.

Fatta questa doverosa premessa provate a dare una risposta a queste domande: a quanti battiti al minuto lavora il vostro cuore durante la parte centrale del vostro allenamento? Quanti battiti a riposo avete? Dopo quanto tempo, terminato il vostro allenamento, il cuore ritorna ai normali ritmi?

Indipendentemente dal vostro obiettivo, o dal livello di preparazione, queste sono domande alle quali non è possibile non saper rispondere, altrimenti si rischia di faticare senza ottenere risultati o comunque non si ha modo di capire quali benefici, in termine di salute fisica, il nostro allenamento sta apportando. Senza contare che dimagrimento, massa muscolare, ecc. sono condizionati dal modo in cui batte il cuore e saperlo gestire significa ottenere maggiori risultati in minor tempo.

Com’è possibile ottenere questi dati?

Cardiofrequenzimetro

Il cardiofrequenzimetro: quanto è utileNello specifico si tratta di un elettrocardiografo portatile, composto da un trasmettitore (la fascia cardio) e un ricevitore (l’orologio), un semplice dispositivo che traccia il battito cardiaco in tempo reale. Qualche anno fa era uno strumento che pochi potevano permettersi ma oggi esistono diversi modelli di vario prezzo, dalla classica fascia cardio al cardiofrequenzimetro da polso.

A seconda delle funzioni si possono ottenere diversi dati.

Molti sono in grado di stimare il consumo calorico, attenzione che stimare non significa calcolare, ciò vuol dire che anche inserendo tutti i dati possibili il calcolo delle calorie bruciate non sarà mai preciso, indipendentemente dal valore del cardiofrequenzimetro. Questa stima può comunque essere utile per tenere sotto controllo il proprio consumo calorico, fondamentale per chi vuole consumare più di quello che introduce con l’alimentazione, per poter controllare il peso o dimagrire.

Cardiofrequenzimetro

Calcolo calorie bruciate.

Se volete conoscere quanto si dimagrisce in base allo sport effettuato abbiamo dedicato più articoli dedicati a: consumo calorico camminata, corsa, bici e nuoto.

Quello che il cardiofrequenzimetro permette di calcolare in maniera esatta è a quanto batte il cuore, dato fondamentale che però deve venire interpretato in base alle proprie esigenze. Prima di vedere in che modo, è indispensabile parlare della frequenza cardiaca massima: è un parametro abbastanza stabile che varia sensibilmente in base al livello di allenamento.

Esistono molte formule, la più usata quanto imprecisa è di sottrarre a 220 la propria età. Possono essere usate varie formule, fra cui quella di Cooper, Tanaka, ecc. ma tutte saranno imprecise e non daranno mai il valore corretto rischiando in questo modo di utilizzare un battito cardiaco non adeguato alle nostre necessità. L’unico modo attendibile per poterla misurare è grazie ad un professionista di riferimento, in genere il medico dello sport, che grazie ad un test specifico sarà in grado di misurarla in maniera esatta.

Battito cardiaco e dimagrimento

Si hanno più strade, fra cui:

  • Allenarsi al 65-75% della propria frequenza cardiaca massima garantirà il più alto consumo di grassi possibile durante l’attività fisica.
  • Allenarsi con protocolli di alta intensità, che spiegheremo in un altro articolo, andando in maniera alternata sopra e sotto determinate frequenze cardiache avendo un altissimo consumo calorico.

Cuore: battito-cardiacoIndubbiamente la seconda è la migliore ma se non si passa per la prima scelta non si avrà mai il giusto livello di allenamento necessario per poterla sostenere.

Per la massa muscolare:

Si sa che il corpo tende ad aumentare la massa quando accumula acido lattico, grazie a dei semplici test si può sapere esattamente a quale frequenza cardiaca questo acido lattico viene accumulato.

Utilizzare un cardiofrequenzimetro per rimanere il più tempo possibile a quei determinati battiti creerà un ambiente più favorevole allo sviluppo muscolare.

Per la salute:

Si può utilizzare il battito cardiaco in due modi:

  • misurare la frequenza cardiaca a riposo: più è bassa, meno volte il cuore dovrà battere per far circolare il sangue nel corpo, stancandosi di meno e quindi durando di più. In persone allenate una frequenza cardiaca bassa è sinonimo di ottimo stato di salute
  • Misurare la frequenza cardiaca prima dell’esercizio ed immediatamente alla fine. Calcolare quanto tempo impiega il cuore a ritornare al valore di partenza. Più il tempo sarà basso e migliore sarà lo stato di allenamento e di salute.

Il cuore rappresenta e funziona come il vero e proprio motore del nostro corpo, monitorarlo e controllarlo grazie ad un cardiofrequenzimetro vi permetterà di allenarvi con più consapevolezza e di conoscervi sempre meglio!

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