propriocettività

Molti di noi avranno potuto constatare come eseguire un movimento ad occhi chiusi sia decisamente più complicato che eseguirlo con gli occhi aperti, perché come sappiamo la vista aiuta il nostro corpo a muoverci nello spazio.

Eppure abbiamo dei sensori interni che fanno questo “di lavoro”, si occupano cioè di analizzare la posizione del nostro corpo, lo stato di stiramento dei muscoli, ecc. per permetterci di creare movimenti sicuri e funzionali alle azioni che stiamo compiendo. Stiamo parlando della propriocettività.

L’importanza della propriocettività

Gli organi propriocettivi sono quelli che sono in grado di farci percepire il corpo ed i movimenti nello spazio.

Una delle espressioni più comuni derivata dalla propriocettività è l’equilibrio, ad esempio mettendo un piede dentro una buca che non si era notata si avrà un movimento poco naturale della caviglia.

I propriocettori posizionati in quella zona, che sono in grado di percepire il movimento rapido ed eccessivo di alcuni muscoli ed articolazioni, manderanno un segnale al cervello che elaborerà uno schema motorio veloce ed efficace per reagire a quel movimento innaturale della caviglia, permettendoci di non cadere e di non subire una distorsione.

Perché è importante allenare la propriocettività?

Gli sportivi lo fanno per evitare infortuni durante l’esecuzione dei loro gesti tecnici, partite, ecc. Le persone infortunate la allenano per poter tornare a muoversi meglio ed in sicurezza evitando di incorrere nello stesso infortunio.

Bambini ed anziani fanno ginnastica propriocettiva per poter conoscere meglio il proprio corpo, muovendosi senza paura e prevenendo infortuni di vario genere. Come allenarla?

tavoletta propriocettiva

 

Ginnastica propriocettiva fra miti e realtà

Molte persone sono abituate ad usare la tavoletta propriocettiva o attrezzi simili, lo scopo è quello di creare un terreno instabile ma comunque sicuro che vada a stimolare il senso di equilibrio (e quindi la propriocezione).

In realtà questa tipologia di allenamento non serve nella vita di tutti i giorni, a meno che non si sia atleti di windsurf o skateboard.

Questa tipologia di allenamenti è molto specifica: se si allena la capacità di non cadere su di una superficie instabile, si migliorerà l’efficienza di stare in equilibrio su di una tavola in movimento, cosa molto distante dalle strade o dai pavimenti sui quali tutti noi viviamo quotidianamente.

Quello che occorre fare è invece, ad esempio, creare delle situazioni di disequilibrio simulando piccoli gesti quotidiani, si può scendere da gradini di varie altezze e chiedere di fermare il movimento mantenendo un perfetto allineamento fra anca, ginocchio e piede.

Questi semplici movimenti insegnano al nostro corpo in che modo gestire cadute accidentali da piccole altezze e qual è la posizione corretta che bisogna assumere.

Ovviamente bisognerebbe parlare ancora molto di propriocezione e di come allenarla, il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di chiedere ad un trainer quale sia il miglior allenamento in base alle vostre esigenze personali.

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Fonti:

Balance and Joint Stability: The Relative Contributions of Proprioception and Muscular Strength
Journal of Sport Rehabilitation

Libro – L’intelligenza nel movimento. Percezione, propriocezione, controllo posturale Copertina flessibile
di Katia Francesconi, Giovanni Gandini

 

 

 

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