cibo sano

In Italia siamo molto attaccati alle nostre tradizioni, le portiamo avanti con fierezza e le sbandieriamo all’estero, forti della storia che rappresentano. Una su tutte è la dieta mediterranea, fra i diversi tipi di diete sicuramente la migliore, tanto da poterci costruire un’ apposita piramide alimentare mediterranea.

piramide alimentare

Al solo parlarne si riesce a sentire il sapore genuino dei prodotti della nostra terra, mentre immaginiamo le generazioni precedenti che si tramandano questo antico e salutare modo di nutrirsi in maniera sana e salutare.

Peccato che la dieta mediterranea sia stata codificata da un medico americano (Ancel Keysil) dopo gli anni ’50 mentre le regioni del centro-nord Italia si alimentavano con la dieta continentale: carne, strutto e birra (ciò proseguì anche per svariati anni a seguire).

Facciamo passo indietro e cerchiamo di capire come sia possibile che il popolo detentore dei segreti della dieta migliore del mondo abbia una persona su tre in sovrappeso ed una su dieci obesa, aggiungendo a questi tristi dati il secondo posto per i bambini più in sovrappeso in Europa, il primo posto è riservato ai bambini greci, altra storica città natale della dieta mediterranea.

Ancel Keys, famoso fisiologo americano, notò che nelle popolazioni del Cilento vi era una minor incidenza di malattie cardiovascolari. Iniziò così a studiare le popolazioni che si affacciavano sul mediterraneo pubblicando uno studio dal nome “Seven Contries Study” nel quale dimostrava come l’alimentazione di 7 Paesi diversi, nonostante la loro alimentazione fosse ricca di grassi vegetali, non avesse ripercussioni negative sulla salute.

Appare già ovvio da questa precisazione che, la dicitura “dieta mediterranea” non riguarda solamente l’Italia ma anche altri Paesi quale Grecia, Spagna, ecc. il cui menu settimanale è decisamente diverso dal nostro pur rientrando nella stessa definizione. Se si cerca in che modo è composta questa particolare dieta settimanale equilibrata si noterà che a volte saranno inseriti alcuni elementi, altre volte no.

Non esiste una vera e propria alimentazione codificata in maniera specifica che indica cosa mangiare e cosa no, ci sono solamente delle indicazioni di base che poi possono essere interpretate nel modo in cui si desidera.

Dieta mediterranea: come funziona

Si stima che per un essere umano adulto servano circa 2500 calorie, che questo regime alimentare ripartisce in 70% carboidrati, 20% lipidi e 10% proteine.

cibi dieta mediterranea

Ad oggi vengono dati i seguenti consigli per aderire a questo piano alimentare:

• Preferire fonti proteiche vegetali
• Ridurre grassi insaturi
• Aumentare il consumo di fibra alimentare
• Incrementare i carboidrati complessi
• Diminuire il colesterolo
• Preferire carni bianche
• Ridurre il consumo di dolci e zuccheri
• Ridurre il consumo di insaccati

Dieta mediterranea dimagrante: perché non funziona

E’ inutile cercare di costruire la propria dieta settimanale per dimagrire sulle basi della dieta mediterranea.

Questo particolare tipo di alimentazione è utile come indicazione di base ma non è nata per dimagrire: allora non esisteva nemmeno la necessità di dimagrire!

Cosa è cambiato quindi?

Negli anni 50-60 Keys ha trovato una buona condizione di salute e fisica in Italia e nei popoli del mediterraneo, cosa che oggi, almeno in Italia, non potrebbe riscontrare. Vediamo cosa è successo:
• Nonostante ci proclamiamo detentori della dieta mediterranea le nostre tavole abbondano di farine semplici (pasta, pane, ecc.) e carni rosse. Legumi e cereali sono usati come contorno in occasioni sporadiche piuttosto che come portata principale.
• Non siamo più contadini che lavorano la terra ogni giorno consumando calorie su calorie. Abbiamo uno stile di vita sedentario accompagnato da una alimentazione ipercalorica.

Quando si parla di Dieta Mediterranea in realtà si fa riferimento anche allo stile di vita che si aveva all’epoca che ad oggi è difficilmente riscontrabile, fatto dimostrato dall’aumento di sovrappeso ed obesità, che molti attribuiscono a malattie metaboliche di cui però parleremo in un successivo articolo.

cibo spazzatura

Quello che è possibile fare ai nostri giorni, dove la sedentarietà ed i cibi ipercalorici la fanno da padrone, è semplicemente ridistribuire meglio le calorie presenti nei nostri piatti, non per forza tagliarle (approfondiremo anche questo argomento), e muoversi di più ed in maniera costante, sia allenandoci che aumentando la nostra attività quotidiana al di fuori della palestra.

E’ un consiglio semplice, ormai quasi banale, e viene dato da tutti. Il motivo per cui viene ripetuto così tante volte è dato dal fatto che rappresenta veramente l’unica vera strada da seguire per stare meglio, peccato che nessuno la percorra!

Fonti:
Childhood Obesity Surveillance initiative (2015-17)
rapporto Osservasalute 2016, dati Istat “Aspetti della vita quotidiana”

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