senza zuccheri aggiunti

Sono molte le persone che andando a fare la spesa fanno scelte sempre più consapevoli. Ormai il benessere rientra nelle nostre priorità e si fa sempre più attenzione a quello che si compra nei supermercati e negozi vari.

Avvicinandosi ai vari scaffali si noteranno più prodotti simili nel prezzo e nel contenuto. Sulla confezione di molti di questi possono apparire delle scritte ben in evidenza, una fra quelle che ci attira di più è la famosa sugar free ovvero senza zuccheri. Potendo scegliere fra un prodotto normale ed uno che non ha zuccheri non ci staremo a pensare 2 volte, così nel nostro carrello metteremo un prodotto con due caratteristiche fondamentali: ha meno zuccheri rispetto agli altri ed è dietetico.

Se anche tu pensi questo, sei caduto in una delle classiche trappole del marketing alimentare. Continua a leggere, ti aiuteremo a venirne fuori.

Senza zuccheri aggiunti cosa significa

La legge stabilisce determinati parametri per cui è possibile inserire alcune diciture:
Senza zucchero: il prodotto contiene non più di 0.5 gr di zuccheri per 100g o 100ml
Senza zuccheri aggiunti: il prodotto non contiene zuccheri o ogni altro prodotto utilizzato per le sue proprietà dolcificanti. Se l’alimento li contiene naturalmente si deve riportare sull’etichetta: “contiene naturalmente zuccheri”.

Già da questa distinzione possiamo dedurre una cosa importante: se su una confezione c’è scritto “senza zuccheri aggiunti” non vuol dire che il prodotto non li contenga. Un esempio su tutti è la marmellata senza zuccheri aggiunti: la frutta con la quale è stata prodotta contiene normalmente zuccheri, che all’interno del vasetto si trovano nella loro forma libera (leggi il nostro articolo a riguardo “Zuccheri e carboidrati che differenza c’è?”), e in una concentrazione molto alta. Ecco come un prodotto che pensiamo essere light è invece ricco di zuccheri e calorie!

leggere etichette alimentari | scelta cibi

La stessa raccomandazione vale per prodotti come i biscotti integrali senza zucchero: siamo portati a credere che “integrale” sia sinonimo di dietetico o che sia comunque un alimento più salutare, quando invece vuol dire che ha sicuramente più nutrienti (come ad esempio fibre) ma può essere lo stesso ricco di calorie e grassi!

I trucchi del marketing nel retro dell’etichetta

Quando si cerca qualcosa di goloso e buono come ad esempio i biscotti senza zucchero si gira subito la confezione per leggerne l’etichetta (abbiamo già spiegato nell’ articolo “Dimagrisci responsabilmente:leggere le etichette alimentari“), e vedere se effettivamente ai primi posti non compaia la scritta glucosio o fruttosio.

In realtà lo zucchero è presente anche se leggete fra gli ingredienti “succo di mela o uva, estratto di malto, sciroppo di mais”, ecc. Molte volte per mascherare la massiccia presenza di zuccheri questi vengono aggiunti sotto forme diverse, ossia zuccheri di tipi differenti, ognuno dei quali presenti in piccolissime dosi, e inseriti nel fondo della lista degli ingredienti.

Ricordiamo velocemente che gli ingredienti vengono scritti in base alla loro quantità: il primo della lista sarà l’ingrediente più utilizzato all’interno del prodotto, e piano piano a scalare.

Ad un occhio inesperto sembrerà quindi che il prodotto non contenga molti zuccheri ma sommandoli tutti si noterà una quantità non indifferente, in grado di alzare la quota calorica ed abbassare la qualità salutistica del prodotto.

Gli edulcoranti

Parola che spaventa molte persone perché fa pensare ad un qualcosa di chimico e dannoso. Queste sostanze hanno un forte potere dolcificante ed hanno la proprietà di rendere dolce un alimento con l’utilizzo di dosi molto piccole, lo stesso effetto sarebbe stato ottenuto utilizzando una grande quantità di zuccheri.

Come ogni prodotto e sostanza che circola nel nostro territorio sono stati controllati ed approvati, quindi si può stare relativamente tranquilli. Perché soltanto “relativamente”? Perché come per ogni alimento il vero problema è nelle quantità che se ne assumono.

bevande gassate | bevande zuccherate

Se si bevono molte bevande zuccherate (leggi il nostro articolo “Dimagrisci responsabilmente: quanto zucchero contengono le bevande?“) e si mangiano molti dolci industriali sarà molto facile superare le dosi consigliate di ciclamato di sodio, saccarina ed acesulfame k, non perché siano sostanze pericolose in assoluto, ma perché abusando dei suddetti alimenti è facile superare la dose giornaliera raccomandata delle singole sostanze che li compongono.

Ricordiamo che con un’ alimentazione regolare accompagnata da una buona attività fisica non sarà necessario fuggire alle tentazioni e ci si potrà concedere un dolce ogni tanto, anche se contenente zuccheri aggiunti!

 

Fonti

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_215_allegato.pdf
A dieta! Lo stile di vita senza ossessioni
Michele Spreghini

www.altroconsumo.it/alimentazione/sicurezza-alimentare/news/contenuto-di-zucchero-non-dichiarato

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