attività fisica | influenza

Siamo nel mezzo della stagione per quanto riguarda gli allenamenti. In palestra, nelle piscine o in strada c’è chi si sta allenando da un po’ e chi ha appena iniziato o chi si sta organizzando per partire. I buoni propositi ci sono, la volontà anche, quello che si spera manchi sono gli imprevisti!

In questo periodo infatti non è raro ammalarsi, e dover interrompere gli allenamenti non è mai piacevole. Gli amici spesso dicono di allenarsi con la febbre perché sicuramente si guarirà. Il dubbio comunque rimane: fare sport con raffreddore e tosse è una pratica salutare o è controindicato?

Pensandoci bene, se per combattere il raffreddore bastasse allenarsi allora i medici potrebbero prescrivere attività fisica invece delle solite medicine. E’ anche vero che alcuni che si allenano in preda a malanni stagionali tendono a migliorare.
Dov’è la verità?

Raffreddore e sport

Per poter dare una risposta più chiara e puntuale bisogna innanzitutto capire di che tipo di attività fisica si sta parlando e di che entità di “malanno stagionale” si parla.

raffreddore | corsa

Sala pesi e raffreddore

Quando si ha raffreddore, mal di testa, dolori articolari, ecc. non è mai consigliato svolgere attività di forza come quelle tipiche della sala pesi. Innanzitutto lo sforzo che si produrrà durante gli esercizi farà alzare la pressione sanguigna aumentando il mal di testa o rischiando di procurarlo.

I dolori muscolari e la stanchezza renderanno impossibile lo svolgimento normale dell’allenamento, imponendo carichi inferiori ed un volume di allenamento più basso. La presenza di miglioramenti fisici in queste condizioni è dubbia e quantomeno ridotta.

E’ molto più proficuo fermarsi qualche giorno e tornare ad allenarsi dopo essersi riposati a dovere piuttosto che cercare di sforzarsi, ottenendo pochi risultati e rischiando di prolungare ancora di più i vari problemi di salute.

Correre con il raffreddore

Dei benefici della corsa abbiamo già parlato in altri articoli (“Correre per dimagrire” “Camminata veloce o corsa lenta“…) guardiamo questa attività sotto un altro aspetto.
In alcuni studi è riportata la famosa “teoria del collo” secondo la quale allenarsi con problemi che sono al di sopra del collo, mal di testa, naso tappato, ecc. sia utile per la salute, mentre fare attività quando ad essere colpita è la gola o tutto ciò che vi è sotto, come i polmoni o le vie respiratorie, non sarebbe consigliato.

La realtà è molto più logica e semplice di quello che spesso ci fanno pensare. Se il problema è semplicemente un naso tappato o un leggero mal di testa, un’attività aerobica a basso impatto è sicuramente salutare in quanto stimola la circolazione, aiuta ad abbassare la pressione e migliora la situazione delle vie aeree. La raccomandazione è quella di non respirare con la bocca ma col naso, in modo che l’aria non arrivi direttamente nel circolo respiratorio senza essere prima stata riscaldata.

Quindi nel caso di problematiche lievi non c’è pericolo nel fare una passeggiata o una corsetta blanda. Correre con la febbre così come correre con la tosse è invece sconsigliato, poiché il corpo è già sottoposto ad un forte stress interno ed aggiungerne altro derivato dall’attività fisica non aiuterebbe.

Piscina e raffreddore

Fra i vari falsi miti del nuoto, ai quali dedicheremo un articolo, c’è quello del nuotare per far passare l’influenza. In realtà stare in acqua abbassa la temperatura corporea ci rende più soggetti a malanni stagionali o aumenta quelli già presenti.

Gli sbalzi di temperatura che si creano con l’entrare ed uscire dall’acqua non aiutano di certo. Questi motivi portano i nuotatori ad essere più soggetti ad infiammazione delle vie nasali (rinosinusite), e a sintomi simili a quelli del raffreddore, fra cui cefalea, naso chiuso e dolore a volto e denti.

Altra concausa della rinosinusite è la presenza di cloro nell’acqua: fondamentale per quanto riguarda la disinfezione della piscina ma irritante per le muscose nasali.
L’influenza è uno step che precede la rinosinusite, appare quindi poco opportuno nuotare quando non si è in piena salute.

influenza | malanni stagionali

A livello di letteratura scientifica non esistono linee guida ben definite per quanto riguarda l’allenamento con raffreddore e malanni vari, perché le varianti sono troppe per poter creare un protocollo funzionale da poter seguire. L’unica regola che prevale in questo caso è quella del buon senso, che se potesse parlare ci direbbe che è meglio perdere qualche giorno di allenamento piuttosto che allenarsi male, e rischiare di dover stare fermi ancora più a lungo.

Se dovete ascoltare qualche consiglio, come sempre, rivolgetevi ad un esperto del settore che in questo caso non sarà un amico o un trainer ma l’unica persona che può dirvi con cognizione di causa se potete continuare l’attività fisica, o se dovete mettervi a riposo: il vostro medico.

 

Fonti

Scherer TA, Spengler CM, Owapassian D, Imhof E, Boutellier U: Respiratory Muscle Endurance Training in chronic obstructive Pulmonary Disease. Impact on Exercise Capacity, Dyspnea, and Quality of life

Spasovski G, Vanholder R, Allolio B et al. (2014) Hyponatraemia Guideline Development Group. Clinical practice guideline on diagnosis and treatment of hyponatremia. Eur J Endocrinol

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